sabato 21 aprile 2018

Cattolica, Apostolica e Romana...

I Vangeli ci attestano che nostro Signore fu ucciso nel giorno della Pasqua ebraica, ma di venerdì, mentre la sua ultima cena sarebbe avvenuta di giovedì; queste indicazioni tradizionali hanno suscitato vari problemi tra gli esegeti; alcuni mistici hanno complicato queste discussioni, finché poi, fisici e astronomi, attraverso i loro calcoli, svelarono la ragione della coincidenza: nell'anno 34 la Pasqua astronomica ebraica sarebbe caduta eccezionalmente di venerdì e, calcolando i giorni secondo l'attuale nostro calendario, il Signore sarebbe stato crocifisso il 21 aprile dell'anno 34. 
Ora c'è un altro fatto da rilevare, ossia che il 21 aprile è la festa del Natale di Roma. Quest'ultimo dato impressionò coloro che, qualche tempo dopo, misero a confronto il terremoto e l'eclissi straordinaria di quel giorno, registrati da vari testimoni estranei con il racconto evangelico; tra questi spicca il Bibliotecario imperiale del Pantheon, che era cristiano. Nostro Signore morì in coincidenza sì, con la Pasqua ebraica, ma anche in coincidenza con il Natale di Roma. 
Il giorno stesso in cui il Signore ci riscattava con il Suo sangue sul Calvario, strappandoci all'impero di satana, si festeggiava la fondazione di Roma. La Città Santa della Nuova Alleanza non è più Gerusalemme, ora condannata alle tenebre dalla sua incredulità, ma Roma; "questa città, disprezzando il divino autore dei suoi destini, s'era fatta schiava degli errori di tutti i popoli, nel tempo stesso in cui li teneva quasi tutti sotto le sue leggi, e credeva ancora di possedere una grande religione, perché non respingeva nessuna menzogna; ma più fortemente era tenuta legata dal diavolo e più meravigliosamente fu riscattata da Cristo." (San Leone Magno, PL 54, c. 423-425), ad essa infatti il Dio degli Eserciti e Sovrano dell'universo, nostro Signore Gesù Cristo, vincolò permanentemente la cattedra del Suo gran sacerdote: il Pontefice Romano e, con lui, tutta la Sua Chiesa che è detta Cattolica Apostolica e Romana (cfr: Cajetanus, De Divina Institutione, ed. Lauchert, 1925, cap. XIII, p. 80). 
Lo stesso Pontefice Romano assunse il titolo di Pontefice Massimo prima riservato ai cesari, a significare che per decreto divino "Roma continua ad essere regina del mondo, e il Romano Impero non è cessato, ma da materiale si è convertito a spirituale." (La Civiltà Cattolica, serie XIII, vol. II, fasc. 862, 6 maggio 1866)

Alfie, Corte Suprema UK: eutanasia di stato ed esproprio della responsabilità dei genitori

Ѐ la nuova barbarie che avanza. La spina di Alfie sarà staccata lunedì. Solo un miracolo può salvarlo, e il miracolo lo si invoca con le ginocchia piegate guardando il Cielo. Lo si invoca pregando privatamente, pubblicamente, quando possibile, nelle piazze e poi davanti al Santissimo Sacramento. Tutto ciò che abbiamo di “urgente” oggi, può essere rimandato, se Dio vorrà, a domani. Perché ora non vi è nulla di più urgente. Nulla. La realtà delle cose ci chiama a questa ultima, grande, disperata chiamata alle armi della Fede. Non abbiamo più tempo e siamo tutti chiamati a questo ultimo tentativo di violenza al Cielo.
Alfie non è detenuto contro la sua volontà. La sua volontà però è espressa dal tutore, che non sono i genitori e sappiamo come il tutore la pensi. Purtroppo è proprio questo il punto di debolezza della difesa dei genitori. Andava aggirata la figura del tutore. Se la controparte ha in mano l'impostazione giuridica, lo stesso intervento del papa diventa inutile, resta solo una sceneggiata mediatica. Poteva essere configurato diversamente dal punto di vista di un intervento concreto sul piano giuridico.
Tuttavia, al di là dell'impostazione giuridica, non si capisce perché la tutela non debba essere affidata ai genitori... vedi però punto 2 del comunicato. Ma dove sono scritte quelle allucinanti affermazioni? Il nodo da risolvere è qui....

La decisione della Corte Suprema del Regno Unito che oggi [ieri 20 aprile] respinge il ricorso dei genitori di Alfie Evans contiene dei passaggi sconcertanti:
  1. nega la possibilità di sopravvivere a un essere umano che, come Alfie, ha necessità di sostegno tecnico per alimentarsi, per bere e per respirare, e non ha possibilità di migliorare (§ 2). Attenzione: nel caso concreto non si è di fronte a quello che impropriamente viene definito “accanimento terapeutico”, e che meglio potrebbe dirsi “trattamento sanitario sproporzionato”. Si è di fronte a un caso di mantenimento vitale;
  2. nega la capacità di decidere ai genitori. Pur riconoscendo che in passato essa esisteva (al § 6), per la Corte ciò appartiene a un mondo superato, nel quale il padre di famiglia aveva la custodia del figlio. Oggi – spiega la Corte – i genitori devono pensare solo al “benessere” (sic) dei figli! Nega quindi il diritto/dovere dei genitori di tentare il possibile per salvarlo. Il “welfare” compete ai genitori, la vita del figlio no!

venerdì 20 aprile 2018

sab 21 aprile, Teramo presentazione libro Massimo Viglione

Il Cammino dei Tre Sentieri “Madonna delle Grazie” di Teramo organizza la presentazione del nuovo libro del Prof. Massimo Viglione dal titolo - La conquista della ‘Mela d’Oro’ -, edito da Solfanelli. La conferenza si terrà a Teramo, nella Cattedra Cateriniana (San Domenico, Corso Porta Romana 66), sabato 21 aprile 2018, alle ore 16,30. Interverrà l’Autore. Moderatore Pierfrancesco Nardini, avvocato teramano, coordinatore nazionale del Cammino dei Tre Sentieri.

 Massimo Viglione è ricercatore di ruolo del CNR e docente di Filosofia della Storia all’Università di Roma. È stato coordinatore editoriale della rivista internazionale “Nova Historica”, direttore editoriale dell’Editrice Il Minotauro, coordinatore del periodico “Radici Cristiane” e ha insegnato per anni Storia e Filosofia nei licei.
Nella sua attività di ricerca storica ha approfondito soprattutto tre tematiche, su ognuna delle quali ha edito numerose pubblicazioni, in Italia e all’estero: le insorgenze antigiacobine, il movimento risorgimentale e la persistenza dell’idea di Crociata e delle guerre antiottomane nei secoli tardo medievali e moderni. 
È intellettuale cattolico molto seguito su Facebook e sul suo blog Il Ponte Levatoio. È presidente della Confederazione dei Triarii e dirige www.ilgiudiziocattolico.com.

Siete nel mondo, ma non siete del mondo - Danilo Quinto

Una delle cose più tristi, sciagurate e ingiuste – uso questo termine a proposito - nei confronti di Dio Onnipotente, che abbia letto negli ultimi tempi, è contenuta nel n. 26 dell’esortazione apostolica “Gaudete ed Exsultate”: «Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione'. Una "questione di vita o di morte».

In un sol colpo, come ho già scritto su queste pagine [qui], ma vale la pena ritornarci, vengono spazzati via la preghiera e la vita contemplativa, quindi monastica – anche se non la si cita – che ha fondato la civiltà cristiana dell’Europa e costituisce oggi non solo un argine all’apostasia, ma l’unica speranza perché rimanga viva la testimonianza della fede in Nostro Signore Gesù Cristo.

Venerdì 20 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica totalmente il Santo Sacrificio, con annesse catechesi dei protestanti nelle nostre Chiese. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per i politici che in questi giorni stanno cercando di invertire una rotta nefasta. Preghiamo anche per i venti di guerra che minacciano la Siria con conseguenze terribili per tutti. 
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

giovedì 19 aprile 2018

Sabato 21 aprile. Reggio Emilia si alza in piedi per Alfie

A Reggio Emilia si svolgerà una veglia di preghiera per Alfie Evans, che avrà luogo nella Chiesa di San Giovannino Sabato 21 Aprile alle ore 19.00.
A lato la locandina dell'iniziativa, organizzata interamente da fedeli laici, e per la quale è stata chiesta una benedizione al Vescovo di Reggio Emilia Mons.Camisasca.
Chiediamo la mobilitazione di tutti, per quanto è possibile fare, dalla condivisione sui social al semplice passaparola.
Non facciamo mancare preghiere incessanti per la causa di Alfie e per la buona riuscita della veglia reggiana.

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mercoledì 18 aprile 2018

Immigrazione Svezia: Aiutateci, aiutateci! Firmato: la polizia

Rischiamo di fare la stessa fine se non si governa il fenomeno e non si riconosce il problema, finora disatteso dal mainstream politico ed ecclesiale, e come lo si può arginare senza minimizzazioni e distorsioni della realtà. E invece si continuano a far entrare in Europa - e soprattutto in Italia, sbandierando una integrazione impossibile - elementi che si rifiutano di riconoscere le nostre forze dell'ordine, le nostre regole, le nostre leggi, la nostra cultura, in una parola elementi eversivi sia in atto (reduci dalle zone dell'Isis) che in potenza (addottrinati dagli imam nelle fin troppo diffuse moschee dove si diffonde sempre più il radicalismo islamista).

La Svezia è fuori controllo, quasi persa, e ad ammetterlo è Dan Eliasson, il capo della polizia, che in tv descrive una situazione da guerra civile, con intere aree del paese sfuggite all’autorità dello Stato, e conclude con un disperato appello ai cittadini: «Aiutateci, aiutateci!».
«Ad essere fuori controllo è lui», reagisce rabbiosa la stampa progressista, ma c’è la conferma di Anders Thornberg, capo dei servizi segreti (Säpo), che alza addirittura l’allarme parlando di terroristi e spiegando che «dai 200 monitorati nel 2010 si è passati a qualche migliaio», capaci di colpire in Svezia e altrove, soprattutto le decine di foreign fighter di ritorno dalla Siria.

La gnosi all'inizio dei tempi

Abbiamo spiegato che la Fede è immutabile ed infallibile e che si può sviluppare attraverso i secoli solo nella chiarezza e profondità della sua espressione. Abbiamo visto allo stesso tempo che negli ultimi anni si sono insinuate nel Magistero dottrine, che non costituiscono né chiarimenti né approfondimenti della Fede, bensì piuttosto nuove dottrine, eretiche o eretizzanti, secondo il programma mortifero del Modernismo.
Vogliamo chiederci adesso se queste dottrine siano solamente cattive rappresentazioni o falsificazioni dei rispettivi articoli della Fede oppure se formino nel loro insieme una nuova Religione addirittura. Lo studio ci fornirà una risposta in termini di Gnosi.
Il grande teologo argentino Don Julio Meinvielle (nella foto) scrive: ‘In tutta la storia umana non ci sono che due modi fondamentali di pensare e di vivere, l’uno è cattolico ed è la tradizione ricevuta da Dio, tramite Adamo, Mosè e Gesù Cristo; l’ altro gnostico e cabalistico, (che) alimenta l’errore di tutti i popoli nel paganesimo e nell’apostasia, prima nel giudaismo e poi nello stesso cristianesimo‘.

Olanda: petizione ai Vescovi, “sostenete i dubia”

Olanda: un gruppo di laici cattolici e di sacerdoti ha indirizzato una petizione ai Vescovi del Paese ed al Nunzio apostolico, affinché da un lato riaffermino la Dottrina di sempre su Sacramenti ai divorziati risposati, relazioni omosessuali e matrimonio, e dall’altro appoggino apertamente una richiesta di «corretto chiarimento» del Pontefice sui Dubia relativi all’Amoris Laetitia, Dubia presentati nel 2016 dai Cardinali Burke, Brandmuller, Meisner e Caffarra (nella foto) e rimasti ad oggi senza risposta. Nella petizione si esprime preoccupazione anche per l’atteggiamento assunto dalle gerarchie cattoliche nei confronti dell’islam e della Cina comunista.
Tra i firmatari, spiccano Padre Cor Mennen, canonista molto noto; il dott. Aardweg, psicologo cattolico specialista nel campo dell’omosessualità; il prof. Witteman, docente emerito dell’Università di Twente; Henk Rijkers, redattore capo del Katholiek Nieusblad per vent’anni ed obbligato a lasciare il posto nel 2016 per avere ospitato nel supplemento settimanale del giornale cattolico alcune critiche nei confronti di papa Francesco.
Non si sa ancora se si intenda rendere pubblico il testo della petizione. [Fonte]

martedì 17 aprile 2018

La Chiesa Cristiana Ortodossa e Cattolica Greca si schierano contro l’Occidente e gli Stati Uniti

Dichiarazione congiunta e ufficiale dei Patriarchi Cristiani Ortodossi di  Grecia e di Siria e del Patriarca della chiesa Cattolica Melchita (vedi), La dichiarazione originale qui. I media occidentali non ne parlano nonostante la notevole rilevanza geopolitica di un documento di capi religiosi cristiani che sconfessa e condanna ufficialmente la narrazione e le azioni dell’occidente su quanto accade in Siria.

Damasco, 14 aprile 2018
Dio è con noi; lo comprendano tutte le nazioni e si sottomettano!

Noi, i Patriarchi: Giovanni X, Patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, Ignazio Aphrem II, Patriarca Siriaco Ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, e Giuseppe Absi, Patriarca Melchita-greco cattolico di Antiochia, Alessandria e Gerusalemme, condanniamo e denunciamo la brutale aggressione che ha avuto luogo questa mattina contro il nostro prezioso Paese, la Siria, da parte degli Stati Uniti, dalla Francia e dal Regno Unito, con l’accusa secondo cui il governo siriano avrebbe usato armi chimiche. Leviamo le nostre voci per affermare quanto segue:
  1. Questa brutale aggressione è una chiara violazione delle leggi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite, perché è un assalto ingiustificato a un paese sovrano, membro dell’ONU.