domenica 25 febbraio 2018

Appello 4 marzo per l'Italia. Adesioni

In questa pagina elenchiamo qualche informazione sugli orari che alcune comunità locali ci hanno segnalato. L’elenco non è completo, perché la segnalazione è facoltativa: se dunque non trovate quello che vi serve siete pregati di informarvi autonomamente presso la vostra chiesa, comunità, associazione, gruppo di preghiera, ecc…

Le comunità che desiderano essere menzionate nell’elenco sottostante possono scrivere a contatto@rosarioperlitalia.net, comunicando il nome e l’indirizzo della chiesa o del luogo dove avverrà la recita del Rosario e le date con gli orari.

Vi ricordiamo l'Appello qui - qui il Sito dedicato.

  • Abbazia di Santo Stefano
    Piazza di Santo Stefano, 2 – 16121 Genova
    venerdì 2 marzo ore 21.00 – sabato 3 marzo h 21.00 – domenica 4 marzo ore 09.00
  • Cappella S. Maria Assunta, Suore Battistine
    viale Giulio Cesare 108 – 00192 Roma – tel. 063720658
    venerdì 2, sabato 3, domenica 4 marzo h 17:45 – segue celebrazione Vespri e S. Messa.

Il giudice cita papa Francesco per giustificare la fine della vita del bambino contro il desiderio dei genitori

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews 23 febbraio, apprendiamo che Il giudice Hayden, che ha accolto la richiesta dell’ospedale di staccare il respiratore al piccolo Alfie, per lasciarlo morire poiché affetto da rarissima malattia, nella sua sentenza, ha citato la lettera scritta dal papa a mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita il 7 novembre scorso, a margine di un convegno internazionale, il Meeting Regionale Europeo della “World Medical Association”, tenutosi in Vaticano proprio sul fine vita il 16 e 17 novembre 2017. E ora, il bimbo forse sarà lasciato morire  (come già accaduto al piccolo Charlie) ma con una motivazione che è il risultato diretto di parole del papa, il quale non dovrebbe permettere che si usino le sue parole con tanta malizia.

Un giudice in Gran Bretagna ha giustificato la sua decisione di staccare il ventilatore ad un bambino, contro la volontà dei suoi genitori cattolici, citando un recente discorso controverso tenuto da Papa Francesco. 
I genitori di Alfie Evans, un bambino di 21 mesi con una misteriosa malattia, il 20 febbraio scorso hanno ricevuto un colpo devastante dall'alta corte quando il giudice Anthony Hayden ha stabilito che il ventilatore del bambino deve essere spento. Kate James, 20 anni, e Tom Evans, 21 anni, dal giugno 2017 stanno lottando nei confronti dell'ospedale pediatrico Alder Hey a Liverpool. 
Dopo essere stato ricoverato in ospedale nel dicembre 2016, le condizioni del piccolo Alfie hanno iniziato a peggiorare e l'ospedale ha iniziato a fare pressione sui genitori per rimuovere il loro bambino dal supporto vitale.
Il giudice ha riconosciuto la fede cattolica dei genitori di Alfie, e a tal proposito ha detto che “è importante che queste credenze siano considerate nell’ampia gamma di fattori rilevanti” in relazione agli “interessi superiori” di Alfie. Il giudice Hayden ha poi citato la lettera aperta di papa Francesco del novembre 2017 alla Pontificia accademia per la vita come giustificazione per la rimozione forzata del sostegno vitale di Alfie. Egli ha detto:

I media mainstream stanno aiutando Erdogan

Ho avuto occasione di incontrare Souad Sbai e conoscere il suo impegno. Lotta da laica; ma val la pena ascoltarla: è di cultura araba e, oltre che per l'emancipazione femminile in quel contesto misogino, si batte anche per la libertà religiosa. Vedi precedenti contributi della leghista marocchina: «Moschea a Firenze su terreni della Curia: come farsi male» [qui]; «Capodanno a Berlino. Gabbie per proteggere le donne dai profughi» [qui]; «Vi spiego perché le vostre figlie avranno il velo» [qui].

Erdogan invade la Siria per schiacciare i curdi, bombarda Afrin, fa una strage. Ma ecco che in suo aiuto arriva: la contraerea mediatica. I media maistream sembrano infatti impegnati a parlare solo di Ghouta, dove i cattivi, chi bombarda, sono Assad e la Russia. Ed Erdogan va avanti indisturbato.
In una nota saga cinematografica si avverte di non sottovalutare mai il potere del Lato Oscuro. Quando si vede all'opera la grancassa mediatica del mainstream nazionale e internazionale su determinate vicende torna in mente quella citazione, avvertendo chi legge o vede di non sottovalutare mai la potenza del pensiero unico.

Perché ancora una volta, come in Iraq, Egitto, Libia e mille altre il potere della coartazione delle menti ad una verità manipolata prende forma insieme alle bombe che cadono sui curdi e sui siriani, ad Afrin come Ghouta, sobborgo di Damasco. Funziona così, in poche parole; la Turchia di Erdogan non ha mai fatto mistero di voler estirpare i curdi con ogni mezzo e con ogni probabilità durante le prime fasi della guerra siriana qualcuno gli promette che sarà così. Allora cambia atteggiamento e smette (alla luce del sole) di finanziare e sostenere gli pseudo-ribelli siriani che altro non sono se non terroristi jihadisti al soldo dei fratelli musulmani. Assad vince sostanzialmente la guerra ma il problema curdo rimane e per Ankara le promesse si mantengono. La situazione cambia ma il Qatar rimane sulla sua posizione, nel frattempo spalleggiato da Teheran. Ankara allora, fiutando che la questione si mette male prende l'iniziativa e con una facilità sconcertante attacca l'enclave curda di Afrin scatenando la reazione di Assad e di Putin, che da tempo hanno intuito la mossa. Milizie governative siriane entrano nell'enclave e la Turchia inizia a bombardare, uccidendo centinaia di civili, fra cui un numero imprecisato di bambini.

sabato 24 febbraio 2018

I cattolici polacchi difendono l'insegnamento di Cristo! Hanno già firmato oltre 130.000 persone

Apprendiamo da un sito polacco dell'iniziativa Polonia Semper fidelis. Un'altra fonte qui. Ricordavamo un la chiara pronuncia dei vescovi qui, ma non sono state ancora diramate le linee-guida.

Oltre 100.000 laici cattolici hanno chiesto ai vescovi polacchi di confermare l'insegnamento della Chiesa sul matrimonio. La campagna di Polonia Semper Fidelis è un'iniziativa completamente unica, estremamente necessaria in un'epoca di immenso caos nella Chiesa.
Una situazione che non ha precedenti in Polonia, dove i parrocchiani chiedono ai loro sacerdoti la conferma dell'attuale insegnamento. Cosa li ha spinti a questo? Certamente la confusione causata dall'interpretazione dell'esortazione apostolica Amoris Laetitia, contraria alle parole di Cristo. Secondo molti vescovi di vari paesi, il documento papale mostra che si può ricevere la Santa Comunione, anche se divorziati risposati.
I cattolici polacchi non volevano aspettare pigramente la tanto attesa posizione dei nostri vescovi in ​​merito, ma piuttosto sostenerli nelle decisioni che possono sembrare difficili. Nessun episcopato europeo - o occidentale - ha ancora pubblicato un documento in cui le interpretazioni di Amoris Laetitia, che lo stesso Santo Padre sostiene, sono state negate. E queste interpretazioni rovesciano l'insegnamento secolare, confermato, ad esempio, da San Giovanni Paolo II. [...] Ciò che i vescovi polacchi stanno facendo al riguardo può avere un grande significato non solo per la Chiesa polacca, ma anche per l'intera Chiesa universale. Per il futuro del mondo. Li attende la grande gratitudine dei fedeli polacchi e della grande maggioranza dei cattolici di altri paesi e, soprattutto, la ricompensa in Paradiso.

I vescovi tedeschi ammettono alla Comunione i protestanti 'in alcuni casi'

La Chiesa Cattolica esclude la possibilità di intercomunione, cioè la compartecipazione alla celebrazione e alla  comunione eucaristica tra cristiani di diverse confessioni [ciò nonostante vedi recenti sviluppi qui - quiqui]. Ora la Conferenza Episcopale Tedesca ha introdotto una novità - ritorna il ricorso  alle decisioni individuali inaugurato da Amoris laetitia -  che non ha raccolto unanimità nell'ambito della  stessa Conferenza episcopale di Germania. Ne parla il card. Marx, componente del C9, la commissione dei più stretti collaboratori del papa. Ne dà notizia un articolo di Edward Pentin sul National Catholic Register, che riportiamo di seguito nella nostra traduzione.

I vescovi tedeschi hanno votato “a stragrande maggioranza” a favore della realizzazione di una “guida” per i coniugi protestanti ammessi a ricevere la Santa Comunione a determinate condizioni.
Nella consultazione di primavera ad Ingolstadt, la Conferenza Episcopale Tedesca ha convenuto che un partner protestante di un coniuge cattolico può ricevere l’Eucaristia dopo aver effettuato un “serio esame” di coscienza con un sacerdote o con un’altra persona con responsabilità pastorali, dopo aver “affermato la fede della Chiesa cattolica e aver “desiderato di porre fine a “gravi disagi spirituali” ed abbia un “grande desiderio di soddisfare la brama per l’Eucaristia”.

Il ruolo personale del Papa nel nuovo scandalo finanziario del Vaticano

LifeSiteNews ha ottenuto documenti trapelati da The Papal Foundation, una organizzazione di carità statunitense, che mostrano come la scorsa estate papa Francesco abbia chiesto personalmente una donazione di 25 milioni di dollari per il romano Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI), un ospedale dermatologico piagato dalla corruzione. [Una storia, afferma LifeSiteNews, che ha messo in discussione la reputazione mondiale di Francesco come "il papa dei poveri"].
La Fondazione fu istituita dai Cattolici americani per aiutare i papi a sostenere i poveri nelle nazioni in via di sviluppo. I laici sono diventati membri della Fondazione impegnandosi a donare almeno 1 milione di dollari in dieci anni. La fondazione è cresciuta per oltre 215 milioni di dollari.
La richiesta di Francesco è stata di oltre 100 volte la più grande donazione di sempre effettuata dalla Fondazione.
Nel maggio 2017, La Repubblica – l'unico quotidiano che Francesco dice di leggere – ha riferito di sentenze giudiziarie che coinvolgono membri del consiglio di amministrazione dell'IDI con 24 incriminazioni dettagliate, che hanno portato a una dozzina di condanne, alcune delle quali di oltre tre anni di carcere per peculato.
Senza una chiara spiegazione di come sarebbe stata usata la donazione, il cardinale Wuerl ha autorizzato personalmente il pagamento di 12 milioni di dollari in due tranche separate e ha opposto il veto ad ogni protesta del consiglio di amministrazione e dei membri della Fondazione.
Ciò ha portato alle dimissioni del presidente del comitato di controllo della Fondazione il 6 gennaio. Nelle sue dimissioni, questi ha sottolineato che, riguardo alla richiesta di donazione, "non c'è stata la dovuta professionalità, ma solo un mare di sciocchezze." - [Fonte]

Guareschi e il '48. I cattolici e il 2018 - Cristiano Lugli

Pubblico volentieri l'articolo del nostro carissimo amico Cristiano Lugli, che trovate di seguito, perché il momento è serio e grave e sia come credenti che come cittadini lo stiamo vivendo nella preghiera ma anche nell'azione secondo le possibilità di ognuno. Ed è bene dar voce alle varie riflessioni e posizioni che circolano nel nostro ambito. In ogni caso, viste le sue conclusioni, mi permetto di inserire anche la mia posizione per bilanciarle. Infatti, poiché ormai la data del voto è imminente, colgo l'occasione per dire la mia. È ovvio che chiunque legge è e resta libero di valutare e decidere a sua volta.
Parto da quel che ho appena detto, in una recente discussione, ad amici che perorano la scelta del PDF, e cioè che personalmente mi viene spontaneo esprimere solidarietà ad una persona, come Adinolfi, che riceve molti attacchi ma ha avuto il coraggio di cambiare orientamento e metterci la faccia. Non mi sto a formalizzare sulle storie personali. Sono d'accordo che quel che conta, in politica, è l'impegno e la credibilità, nella condivisione di obiettivi comuni. Ma non arrivo al punto di fare una scelta in quella direzione, dal momento che certamente il tema della famiglia è collegato anche a scelte etiche ed economiche da salvaguardare, ma lo vedrei meglio collocato in un ambito non circoscritto, sia per la indispensabile visuale e impegno più ampi che per evitare questa grande rovinosa frammentazione e conseguente dispersione di voti. 
Per molti prevale l'esigenza di collocarsi al "centro", che non esiste più, ed oltretutto è ballerino con forti propensioni sinistrorse... Non è più il tempo delle 'mezze misure', è necessario schierarsi più nettamente. 
Ricordo che ai tempi dell'Università (così come nel'ambiente di lavoro) nei caldi anni '70 nei quali sembriamo ripiombati, io - che ero moderata - per i sinistri ero fascista e, per gli altri, ero comunista... Oggi mi sono schierata e non vedo alternative. 
È un momento molto difficile, perché gli approcci CDNF e PDF hanno entrambi vantaggi e svantaggi. Mi auguro che la Lega e FdI vadano ottimamente prendendo qualche punto in più di Forza Italia, così che Berlusconi non possa comandare; allo stesso tempo che il PDF passi la soglia del 3%. Aggiungo che personalmente ho molta stima per la Meloni e non per solidarietà femminile, ma perché ho seguito con attenzione le sue motivazioni, le sue proposte, i suoi programmi e trovo che ha intelligenza e grinta tali da non farsi mettere all'angolo se la lasciano entrare nell'agone (cosa nella quale purtroppo parte svantaggiata). Ma prego perché il Signore l'accompagni e la protegga su tutti i fronti.
Come giustamente osserva Irina, la barca piegata a sinistra, da anni, ha imbarcato molta acqua, per riequilibrarla bisogna mettersi a destra, lasciando i genieri ributtare l'acqua a mare e ripararla con senso del dovere e amor patrio. Compito questo che dovrebbe essere fatto proprio, con i dovuti distinguo, anche dalla Chiesa. (Maria Guarini)

Guareschi e il '48. I cattolici e il 2018 - Cristiano Lugli

Quanto mi accingo a scrivere è stato ispirato da una gentile signora che, al termine di un appassionante pomeriggio trascorso a parlare di messer Giovannino Guareschi, si è diretta verso di me dicendomi a gran voce: “Come faremo ad andare a votare il 4 di marzo?! Quest’anno, poi, ricorrono i settant’anni dalle prime elezioni. Bisogna dire qualcosa, bisogna fare qualcosa!”.
La carica di questa signora, non più al fiore dell’età anagrafica, mi fa sentire in dovere di dire, appunto, “qualcosa”. 
Ha ragione la signora: quest’anno ricorrono i settant’anni dalle prime votazioni, fatte due anni dopo il Referendum del 2 giugno 1946 dove si è costituita quella fuida cosa chiamata Repubblica, e che da ben settantadue anni subiamo con tutta la democraticità che ne fa da padrona. 
Ma non è tutto. Questo 2018 ci porta anche a commemorare il 50º della morte di Giovannino detto Guareschi. Il 22 luglio del 1968 moriva a Cervia, nella solitudine tipica degli uomini che hanno dato da fare al Princeps huius mundi, la cui grande opera, però, è emersa postuma al loro itinerario terreno: Guareschi è, oggi più che mai, circondato di amici, continuando a vivere ovunque e rimanendo uno degli autori più tradotti e venduti nel mondo.

venerdì 23 febbraio 2018

Vi pare normale? Non è altro che l'uomo senza Logos

Anche se subirà una sconfitta, la sinistra, nel corso degli anni, ha inoculato tanto di quel veleno nel corpo sociale che non sarà facile eliminarlo. Ma qual è il vero fascismo? Chi è che instilla odio nelle menti che armano mani violente? Ѐ possibile che non si possa fa nulla per interrompere la spirale dell'odio politico, del quale i Centri Sociali rappresentano il braccio mentre gli intellettuali e non pochi insegnanti la mente? L'estremismo opposto, del pari riprovevole, non è così diffuso e il clima attuale, sempre più aspro e conflittuale, sembra alimentato da una nuova strategia della tensione per arginare il cambiamento nel nostro Paese.

Ѐ un copione che si ripete. Sostanzialmente identico. Cambiano solo il numero dei feriti e le modalità di aggressione, ogni volta più gravi. Ieri a Torino il corteo antagonista, in aggiunta a caschi, passamontagna e mazze – intramontabile look pacifista -, ha difatti infiammato la propria manifestazione con ordigni artigianali a dir poco spaventosi: bombe con i chiodi. Confezionate per mutilare, assicurano gli esperti. Non a caso un agente, rimasto gravemente trafitto alla gamba, è stato ricoverato e subito operato.
Al che sorge spontanea una domanda: vi pare normale? Sì, dico a voi fieri antifascisti. Voi che non siete affatto tutti violenti, anzi. Epperò i responsabili di questa ed altre aggressioni, lo sapete, dicono di ispirarsi al vostro medesimo patrimonio ideale. Dunque, delle due l’una: o siete silenziosamente complici di cotanti disordini – e propendo ad escluderlo – oppure siete i primi ad esserne politicamente infangati. Un’eventualità, quest’ultima, che non può lasciarvi indifferenti. Dovete reagire. Battere i pugni. Alzare la voce. Sconfessarli, quei balordi.

Il Convegno di aprile su Caffarra e i limiti dell'autorità papale. E della libertà di Newman

Riprendiamo da Stilum Curiae la riflessione (ma anche qualche notizia in più) sul Convegno che si svolgerà a Roma, il 7 aprile, a ricordo del card. Caffarra e per discutere, oltre che della confusione nella Chiesa, anche dei limiti dell’infallibilità papale. E di quel grande uomo che fu il beato Newman; tanto più prezioso nei nostri tempi. L'autore della riflessione è un "ex di Avvenire, ex del Movimento per la Vita, ex di un sacco di altre cose, ma non ex cattolico".
A proposito del fatto che che uno dei cardinali presenti parlerà di alcuni aspetti del pensiero del cardinal John Henry Newman, ricordiamo qui il ponderoso intervento del card. Gerhard Müller da noi appena tradotto da Catholic thing.

Vengo a sapere dagli organizzatori del convegno intitolato “Chiesa dove vai?Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione” (Card. Carlo Caffarra)”, che si terrà il 7 aprile a Roma (The Curch Village (sala La Rambla), Via di Torre Rossa 94, ore 15), che uno dei cardinali presenti parlerà di alcuni aspetti del pensiero del cardinal John Henry Newman (1801-1890) beatificato da Benedetto XVI nel 2010, cioè solo 8 anni orsono.

Ho trovato questa scelta particolarmente opportuna e felice. Newman infatti è stato un gigante del pensiero, che forse la Provvidenza ha voluto darci in preparazione a questi tempi così confusi. Perchè? Proverò a dirlo in estrema sintesi: Newman è anzitutto un convertito, essendo passato dalla fede anglicana alla fede cattolica. Ebbe ad esclamare, infatti, che “a studiare la storia si smette di essere protestanti e si diventa cattolici”.

Possono esserci "cambiamenti di paradigma" nell'interpretazione del deposito della fede? - Card. Gerhard Müller

Nella nostra traduzione da The first thing riprendiamo l'opinione critica del Card. Gerhard Müller, ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, sul “cambiamento di paradigma” determinato da Amoris Laetitia - cioè di cambiamento profondo, quasi una rivoluzione - nell'interpretazione del Depositum fidei, che si aggiunge alle precedenti di cui recentemente abbiamo parlato [qui - qui].

Questa è la terza di una serie di riflessioni del cardinal Müller su questioni di importanza attuale nella vita della Chiesa.
[la seconda riguarda il potere papale: Autorità del Papa e Magistero della Chisa, che ha suscitato i seguenti commenti: Riflessioni sulla questione dell'infallibilità pontificia e sulle divisioni nella Chiesa - Paolo Pasqualucci - La tentazione collegialista per arginare gli eccessi di questo papato. Un inganno pericoloso da evitare - Cesare Baronio]

Possono esserci "cambiamenti di paradigma" nell'interpretazione del deposito della fede?

Nel commentare l'esortazione apostolica Amoris Laetitia, alcuni interpreti avanzano posizioni contrarie al costante insegnamento della Chiesa Cattolica, negando in modo efficace che l'adulterio è sempre oggettivamente un peccato grave o rendendo l'intera economia sacramentale della Chiesa esclusivamente dipendente dalle disposizioni soggettive delle persone. Essi cercano di giustificare le loro affermazioni insistendo sul fatto che attraverso i secoli c'è stato uno sviluppo della dottrina sotto la guida dello Spirito Santo, un fatto che la Chiesa ha sempre ammesso. A sostegno delle loro affermazioni, di solito si appellano agli scritti del cardinale John Henry Newman, e in particolare al suo famoso Saggio sullo sviluppo della dottrina cristiana (1845). Le argomentazioni di Newman sono davvero degne di considerazione. Ci aiuteranno a comprendere il tipo di sviluppo possibile nelle questioni toccate da Amoris Laetitia.